La Berlino di David Bowie. Ecco i luoghi che non potete perdervi.

Berlino e David Bowie, un legame così stretto che, se siete stati fan del Duca Bianco non potrete non voler ricercare i “suoi” luoghi, anche nella capitale tedesca. Infatti, proprio questa città è stata importantissima, nella sua carriera artistica, ma anche in quella privata.
La sua musica è stata determinante, nella vita di molti di noi, e fu proprio a Berlino, dopo il periodo Glam, di Ziggy Stardust, che Bowie si spostò a Berlino, durante gli anni Settanta.
Ai tempi, Berlino Ovest era una città di confine, circondata dal Muro, e Bowie decise di trasferirsi qui, per disintossicarsi dall’uso di droghe. In una città senza Star System, a pochi metri dal blocco sovietico e in lenta, lentissima, ripresa.

Il nostro tour alla Berlino di David Bowie parte dagli Hansa Studios, dove probabilmente venne scritta la canzone Heroes. O perlomeno, qui prese ispirazione per una strofa del testo (I can remember/Standing/By the wall/And the guns/Shot above our heads/And we kissed/As though nothing could fall), quando vide il suo produttore Tony Visconti baciare una ragazza all’ombra del muro, che ai tempi era ben visibile dalle finestre degli studi. Qui inoltre Bowie aveva allestito un salotto con cuscini rossi, che oggi non esiste più e, sempre qui, dava vita a feste folli con l’amico Iggy Pop.

Hansa Studios

Continuiamo il nostro tour con il SO36, uno dei locali rock più conosciuti in città. Prima della sua apertura ufficiale nel 1978, era semi-clandestino, ma era frequentato dal giovane Bowie insieme al suo amico Iggy Pop a gustarsi concerti punk e di musica d’avanguardia.

SO36

La più grande discoteca, ai tempi, era lo Dschungel, un club in Nürnberger Strasse. Là ci andava spesso, insieme ad Iggy. Ed era frequentato dalla gente più assurda di Berlino.
Bowie in un’intervista raccontò di aver conosciuto una ragazza con un topo sulla spalla, legato con una catena, che si arrampicava sul suo vestito. E molta altra varietà umana.

Dschungel

Anche il Brücke-Museum era particolarmente amato dal Duca. Spesso e volentieri si recava qui, in questa galleria espressionista vicino al Grunewald, per ammirare le opere di Otto Muller ed Erich Heckel.
Altro museo è il Pergamon, che all’epoca si trovava nel settore Est di Berlino.

E voi, ne conoscete altri?

 

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